Il giardino incantato di Villa Medici Giulini: dove la musica abita tra le piante

A VPN is an essential component of IT security, whether you’re just starting a business or are already up and running. Most business interactions and transactions happen online and VPN

Il giardino e la musica

C’è un momento particolare, a Villa Medici Giulini, che chi lo ha vissuto difficilmente dimentica.

Si entra dal piccolo cancello che si apre nella siepe altissima dei carpini, e all’improvviso il mondo cambia. Il profumo delle rose, il fruscio delle foglie, e poi — inattesa — la voce di un flauto che si leva tra gli alberi. 

Non è uno spettacolo organizzato per compiacere il visitatore. È semplicemente la vita ordinaria di questo luogo straordinario, dove la natura e la musica convivono da secoli in un equilibrio che nessun progetto avrebbe saputo inventare.Villa Medici Giulini, dimora storica sulle colline della Brianza tra Milano e il Lago di Como, custodisce uno dei giardini storici più antichi e meglio conservati della Lombardia.

Per le associazioni culturali e i tour operator alla ricerca di mete autentiche e fuori dai circuiti consueti, questo giardino rappresenta una scoperta rara: un luogo che non si lascia consumare dallo sguardo, ma chiede di essere attraversato lentamente, ascoltato oltre che osservato.

Due anime, un unico paesaggio
Il giardino si articola in due nature complementari.
Da un lato il giardino all’italiana, la cui geometria risale al XVIII secolo: quattro parterres delineati da siepi di bosso sagomate a forma di giglio, racchiusi tra due carpinate rigorosamente simmetriche. La prospettiva che si apre verso il viale dei cipressi e dei pioppi ha la precisione di un disegno architettonico, eppure non è mai fredda — il sole del mattino ne esalta l’ordine luminoso, mentre di notte luci soffuse e sapientemente disposte la trasformano in una scenografia quasi teatrale. Questo giardino all’italiana è considerato uno dei più antichi della Lombardia, ed esercitò un’influenza diretta su giardini nobiliari vicini: la Marchesa Maria Stanga Trecchi lo prese a modello per i suoi possedimenti a Costa Lambro.

Dall’altro lato, il parco all’inglese dispiega la sua varietà botanica con una generosità che cambia faccia di mese in mese.
In primavera le azalee Japonica Perla del Lago tingono il prato di rosa intenso, mentre i Cornus Florida Rubra, originari della Florida, ricoprono i rami di fiori dalla tinta tenue e delicata. In estate l’aria si impregna del profumo dei tigli, dei ligustri antichi e dell’Olea Fragrans. In autunno, i liriodendri e i liquidamber accendono il parco di giallo e rosso, e la passeggiata sotto le arcate dei carpini — chiamata storicamente “la passeggiata del Generale” in onore del Marchese Carlo Medici di Marignano, aiutante di campo del Re Umberto I — si carica di una malinconia luminosa difficile da descrivere. Tra i grandi alberi centenari — la quercia monumentale, il Ginkgo Biloba, il faggio pendulo — si nascondono angoli segreti, rose dai mille colori che compaiono all’improvviso lungo viali che sembrano costruiti per la sorpresa.

Il giardino all'inglese

Il suono come quinta dimensione
Ciò che distingue questo giardino da tutti gli altri in Lombardia — e forse in Italia — è la presenza della musica come elemento costitutivo del paesaggio, non come ornamento occasionale.
Fernanda Giulini, che ha restaurato e animato la villa con la sua famiglia, è custode di una delle collezioni di strumenti storici più significative d’Europa: pianoforti antichi, arpe, cembali, ma anche mandolini, chitarre, spinette e salteri che nei dipinti settecenteschi della collezione accompagnano danze e concerti all’aperto.
Il legame tra musica e giardino non è quindi una trovata contemporanea, ma la fedele continuazione di una tradizione che ha radici profonde nella cultura delle dimore lombarde.
Passeggiare nel giardino accompagnati da un ensemble di flauti sotto l’ombra dei liriodendri, o assistere a un concerto privato nel Teatrino interno alla proprietà dopo una visita tra le fioriture, è un’esperienza che unisce in modo indissolubile l’estetica vegetale e quella sonora.
Per i gruppi culturali, questa sovrapposizione di linguaggi — botanica, storia dell’arte, musica storica offre una narrazione multidimensionale che poche location in Italia sono in grado di proporre.

Per chi progetta viaggi culturali Villa Medici Giulini è associata a Dimore Storiche Italiane e rappresenta un punto di riferimento per gli operatori specializzati nel turismo d’eccellenza. La vicinanza a Milano (circa 40 minuti), a Monza, a Como e a Bergamo la rende facilmente inseribile in itinerari più ampi che attraversano la Lombardia storica e artistica.

Per le associazioni culturali e i tour operator che desiderano costruire un’esperienza completa, la villa offre diverse possibilità di visita: dal percorso guidato al giardino all’italiana e al parco, alla visita della collezione di strumenti storici nelle sale affrescate da Francesco Zuccarelli, fino ai concerti privati nel Teatrino e alla possibilità di soggiornare negli appartamenti delle ali laterali della dimora.

Il giardino è piacevole in ogni stagione — primavera per le grandi fioriture, estate per i profumi e le ombre fresche, autunno per la magia cromatica dei carpini, inverno quando la neve disegna la geometria dei parterres con una semplicità quasi astratta.

Una visita al giardino di Villa Medici Giulini non è un’escursione: è un invito a rallentare, ad ascoltare, a lasciarsi sorprendere da una bellezza che non si
impone, ma si svela.

Per informazioni e prenotazioni di visite di gruppo: villamedici@villagiulini.it

Scrivici per prenotazioni o informazioni